Trattamento
Tecarterapia

Tecarterapia
Diffusa soprattutto in ambito fisioterapico, la Tecarterapia prevede l’utilizzo di uno strumento capace di generare calore endogeno nell’area anatomica bisognosa di cure, di ridurre il dolore con un’azione antalgica e di accelerare la naturale riparazione dei tessuti, laddove ovviamente si sia verificato un danno. Il tutto si traduce in un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.
Come funziona ?
Dipendenti dall’energia erogata dal dispositivo, gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna.
Una data particolarmente importante nella storia della Tecarterapia moderna è il 1995: in quest’anno, infatti, nacque la dicitura Tecar, acronimo di Transfer Energy Capacitive And Resistive.
Inizialmente, la Tecarterapia moderna era un trattamento riservato soltanto agli sportivi infortunati, affinché guarissero prima. Oggi, invece, ha assunto contorni decisamente diversi e risulta utile a tantissime categorie di persone, anche non praticanti sport. Per esempio, vi si sottopongono individui con particolari forme di artrite, anziani con le classiche patologie dell’età avanzata, soggetti con disturbi legati all’attività lavorativa che svolgono.
L’incremento della temperatura è particolarmente indicato per risolvere infiammazioni croniche, fibrosi tissutali, rigidità articolari e stati di linfedema.
I principali effetti prodotti dal calore endogeno sono:
Abbassamento della viscosità del tessuto muscolare e connettivo;
Aumento della circolazione sanguigna;
Stimolazione del drenaggio linfatico;
Aumento dell’ossigenazione dei tessuti;
Maggior apporto di sostanze nutritizie;
Rapida eliminazione di scorie e cataboliti;
Accelerazione dei processi rigenerativi;
Rilascio di endorfina e riduzione della sintomatologia dolorosa.
In ambito medico, la Tecarterapia trova largo impiego nel:
Recupero da infortuni: distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti, borsiti, esiti di traumi ossei, distrazioni legamentose e problemi articolari;
Trattamento di patologie muscolari e osteoarticolari: contratture, stiramenti e strappi muscolari, miositi, lombalgie, sciatalgie, artrosi e infiammazioni osteoarticolari;
Programmi riabilitativi post-operatori: come per esempio dopo gli interventi chirurgici per l’inserimento di una protesi.
Ginocchio, spalla, anca, caviglia, piede, mano, polso e colonna vertebrale sono le zone anatomiche che meglio si prestano al trattamento tramite Tecar.
La Tecarterapia non presenta particolari controindicazioni. Le sole persone a cui i medici raccomandano precauzione, e magari il consulto di uno specialista, sono i soggetti portatori di pacemaker, gli individui insensibili alla temperatura e le donne in gravidanza.
Risultati apprezzabili in poche sedute, grandissima precisione sul bersaglio da trattare, effetti positivi anche su tessuti molto profondi e assenza di controindicazioni ed effetti collaterali di rilievo sono i principali vantaggi che fanno della Tecarterapia un’affidabile e sicura soluzione terapeutica.

Dott. Alberto Dalmasso
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