Terza e quarta eta’: i massaggi adatti alle persone anziane

Nov 28, 2022Benessere, Generale, Ginnastica0 commenti

Nella vita di oggi è sempre più importante prendersi cura di noi stessi, soprattutto dal punto di vista psicofisico. Questo aspetto risulta essere ancora più importante quando il nostro organismo incomincia ad invecchiare in quanto necessita, oltre che di una vita sana specialmente dal punto di vista alimentare, anche di un quotidiano mantenimento dell’elasticità muscolare e di una conservazione della mobilità fisiologica delle articolazioni.

Dopo i 65 anni, pertanto, abbinati ad uno stile di vita attivo ed alla ginnastica funzionale i massaggi svolgono un ruolo molto importante nel mantenimento di una corretta attività psicofisica. Ad esempio è stata riscontrata una grande importanza del massaggio, inteso dal punto di vista della comunicazione e dell’empatia che si forma sempre tra il massaggiatore ed il ricevente, per gli anziani ospiti di case di cura o di riposo dove il contatto con queste persone evidenziava un elevato miglioramento sia dei loro parametri fisici che di quelli umorali e motivazionali. Il semplice prendersi cura di loro li ha fatti sentire considerati dalla società e di conseguenza utili e protetti.

I massaggi per gli anziani devono essere eseguiti in modo corretto da parte del massaggiatore che, in questo caso, ancora più che in altri, dovrà tener presente ed eventualmente escludere tutte le controindicazioni parziali o assolute al fine di non recare alcun danno alle persone che dovranno ricevere il trattamento.

I massaggi, oltre ad una corretta attività motoria ed alimentare, potranno svolgere un ruolo estremamente terapeutico. Eseguiti correttamente, infatti,  sono in grado di prevenire e di coadiuvare la cura di molte patologie, ma anche di aumentare l’elasticità muscolare, di facilitare i movimenti articolari, di alleviare i dolori muscolo-scheletrici e di contrastare così l’evoluzione dell’artrosi e dell’osteoporosi. Sono particolarmente utili anche in caso di varici e ritenzione idrica.

Durante lo svolgimento del trattamento sarà di fondamentale importanza utilizzare creme o oli al fine di ridurre al minimo l’attrito tra la mano del massaggiatore e la pelle della persona trattata. Sono, infatti, da evitare le pressioni e gli sfregamenti eccessivi ed il massaggiatore dovrà  limitarsi a praticare manualità lente e delicate. Tuttavia, prima di iniziare il massaggio, sarà molto importante accertarsi che l’anziano non soffra di patologie o problematiche che sconsiglino l’assunzione di determinate posizioni, come ad esempio il decubito laterale, oppure il contatto con alcune sostanze che potrebbero essere contenute nelle creme o negli oli utilizzati per i massaggi.

massaggi per la terza e la quarta età dovranno essere sempre lenti e continui. Tutte le manualità proposte dal massaggiatore dovranno prevedere l’utilizzo della mano aperta e morbida in modo da esercitare delle lievi pressioni nei punti che riattivano la circolazione sanguigna e linfatica.

Altro aspetto molto importante da tenere in considerazione e non dimenticare è quello relativo all’esecuzione di mobilizzazioni articolari che, a seconda dei casi specifici, potranno essere passive (eseguite interamente dal massaggiatore senza nessun intervento da parte della persona), attive (eseguite in autonomia dalla persona trattata sotto la supervisione del massaggiatore) oppure attive assistite (eseguite dalla persona trattata con qualche possibile aiuto da parte del massaggiatore). Le articolazioni da mobilizzare maggiormente, se possibile, saranno quelle di gambe, braccia, mani e spalle. Tutti questi movimenti aiutano le persone trattate a rilassarsi e, di conseguenza, a favorire  l’elasticità dei tessuti ed il mantenimento di un R.O.M. articolare il più vicino possibile a quello fisiologico grazie alla produzione di liquidi sinoviali all’interno della capsula articolare che permetterà alle ossa che formano l’articolazione stessa di scivolare meglio una sull’altra e di evitare un eccessivo logorio.

La persona da trattare dovrà essere posizionata sul lettino in una posizione comoda. Sarà, inoltre, opportuno scoprire soltanto le parti del corpo da trattare lasciando, momentaneamente, coperte le altre in modo che la persona non percepisca una sensazione di freddo. Le prime parti da iniziare a massaggiare saranno le mani ed i piedi e, solo successivamente, le parti più centrali del corpo .

Il massaggio alle mani è molto gradito soprattutto dagli anziani allettati con demenza e dai malati terminali perché è molto semplice e poco invasivo. Inoltre dona sollievo alle mani che spesso soffrono di artrite e, soprattutto, trasmette calore, vicinanza e affetto.

Il massaggio di un professionista dovrà essere mirato e rispettoso dello stato di debolezza e del pudore di ogni anziano. Andranno, inoltre, monitorate dal medico curante le possibili controindicazioni al massaggio, ma ciononostante maggiori sono le risorse che può offrire: stimolare la circolazione, preservare la mobilità delle articolazioni, rallentare patologie a livello del rachide, aiutare attivamente la postura, rafforzare il sistema immunitario, permettere una digestione migliore, aiutare a sciogliere le emozioni trattenute, accrescere l’autostima, conciliare il sonno, dare sollievo ai dolori reumatici, muscolari ed articolari e produrre una generale sensazione di vitalità ed energia.

Per un massaggiatore professionista toccare un corpo significa “ascoltare” perché il corpo comunica bisogni, emozioni, sensazioni, potenzialità e limiti. Significa, inoltre, instaurare un “dialogo” perché il massaggiatore può a sua volta trasmettere rispettosamente all’anziano la piacevole sensazione di sentirsi accolto, riconosciuto, aiutato, sostenuto.

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